Regione Veneto

Marcello Piras a JAZZNOSTOP con la sfida del jazz descrittivo

Pubblicato il 27 marzo 2019 • Cultura Piazza Guglielmo Marconi, 16, 30032 Fiesso VE, Italia

Sala Consiliare di Fiesso d'Artico

martedì 2 aprile

ASCOLTARE CON GLI OCCHI, GUARDARE CON LE ORECCHIE

La sfida del jazz descrittivo

Relatore: Marcello Piras

 

La musica jazz viene insegnata oggi come una pura geometria di scale e accordi. Ma fin dagli inizi è stato tutt’altra cosa. Aveva infatti ereditato dalla musica romantica dell’America Latina e dal mondo anglosassone vari tipi di descrittivismo: alcuni più ingenui, aneddotici, spesso basati su onomatopee, accanto ad altri tipi più complessi e concettosi, che implicano un vero e proprio sottotesto verbale. La conversazione di Marcello Piras illustra e decifra alcuni casi esemplari di composizione jazz descrittiva, attinti da diverse epoche e vari stili.

 

NOTE BIOGRAFICHE

Marcello Piras

Marcello Piras (Roma 1957) è uno dei più autorevoli studiosi italiani di jazz e musiche nere in generale. Dal 1974 la sua attività abbraccia numerosi campi di ricerca, dalla archeologia della musica alla storia e prassi esecutiva della musica colta afroamericana, dalla storia del tango al restauro sonoro. Ha pubblicato un volume su John Coltrane, un CD-ROM sulla discografia jazz (una prima mondiale) e decine di saggi apparsi in volumi di autori vari, enciclopedie e periodici. Ha tradotto e curato numerosi libri, il più importante dei quali è la monumentale opera di Gunther Schuller, Early Jazz e The Swing Era, ambedue revisionati e aggiornati con il contributo e l'approvazione dell'Autore. Ha inoltre tradotto e aggiornato il volume di Walter Kolneder su Anton Webern. Dal 1974 è attivo come giornalista e critico: i suoi contributi sono apparsi in circa 35 periodici in Italia e all'estero. Per oltre vent'anni è stato una voce familiare per gli ascoltatori della RAI, come ideatore e conduttore di numerose trasmissioni di successo. Ha dedicato una notevole parte delle sue energie alla didattica, campo nel quale ha svolto un ruolo innovativo. Dal 1978 ha insegnato storia della musica, storia del jazz e storia delle musiche nere in numerose scuole e seminari estivi, tra cui il Conservatorio di Bari. Nel periodo 1997-99 ha insegnato a Palermo presso il Corso di orchestra jazz e direzione di orchestra jazz dell'Unione Europea al fianco di Gunther Schuller, Bill Russo e Dusko Gojkovic.

Il  suo ultimo libro, «Dentro le note. Il jazz al microscopio», edito da Arcana,  è un autentico regalo per addetti ai lavori e semplici appassionati, che raccoglie in una antologia 39 imperdibili articoli, ancora freschissimi, scritti da Piras tra il 1983 e il 1995 per il mensile «Musica Jazz», con l’aggiunta di un saggio inedito. Singoli brani o album vengono guardati al microscopio, analizzati, smontati e rimontati per una comprensione che entra in profondità, con quel suo linguaggio cartesiano, non privo di accenti ironici e spesso graffianti, che lo rende unico.