Regione Veneto

Denuncia Inizio Attività alternativa al permesso di costruire (DIA)

Ultima modifica 21 dicembre 2016

In alternativa al permesso di costruire possono essere realizzati, mediante DIA (Denuncia inizio attività alternativa al permesso di costruire) alcuni interventi edilizi di consistenza maggiore rispetto a quelli soggetti a SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), come previsto dall'art. 22 comma 3 del DPR 380/2001.

Gli interventi che consentono l'uso della DIA alternativa sono:

interventi di ristrutturazione edilizia, che portano ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle Zone omogenee A, comportano mutamenti della destinazione d'uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42. (Art. 10 comma 1 lett. C del DPR 380/01);

interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani attuativi comunque denominati, tra cui rientrano gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengono precise disposizioni planivolumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza è stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o ricognizione di quelli vigenti. E' prevista anche la possibilità che il progetto sia asseverato da apposita relazione tecnica che attesta che il piano contiene le predette precise disposizioni (art. 22 comma 3 lett. B del DPR 380/01).;

interventi di nuova costruzione in diretta esecuzione degli strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche (art. 22 comma 3 lett. C del DPR 380/01).

Nel caso in cui venga utilizzata la Dia alternativa in luogo del permesso di costruire, è dovuto il pagamento del contributo di costruzione e permangono le stesse responsabilità penali, civili e amministrative previste in caso di interventi realizzati in difformità dal permesso di costruire.

 

Normativa di riferimento

Regolamento edilizio art. 5.

D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia";

L. n. 443 del 21 dicembre 2001 "Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive".

L. 1086/1971 (opere in cemento armato) e D.M. 14/1/2008 (nuove norme tecniche per le costruzioni) e Circolare 2/2/2009 n. 617;

L. 10/1991, D.Lgs. 192/05 e D.Lgs. 311/06 e successive modificazioni (risparmio energetico);

L. 46/1990 (norme per la sicurezza degli impianti), D.M. 37/2008;

L. 13/1989, L.104/1992 e D.M. 236/1989, L.R. 16/2007, DGR 509 del 2/3/2007 e 1428 del 6/9/2011 (Barriere architettoniche);

D.M. 37/2008 (installazione degli impianti all'interno degli edifici);

D.P.R. 151 dell'1/8/2011 (prevenzione incendi);

D.Lgs. 152/2006 e deliberazione della Giunta Regionale n. 2424 dell'8/8/2008 per la gestione delle terre e rocce da scavo (Norme in materia ambientale);

D.P.C.M. 14/11/1997 e D.P.C.M. 5/12/1997 (inquinamento acustico);

L.R. 17/2009 (inquinamento luminoso);

art. 79-bis L.R. 61/85 e DGRV 2774 del 22/9/2009 (lavori in quota).

 

 Chi può fare la richiesta

La DIA alternativa deve essere presentata da chi è titolare di un diritto reale (proprietà, usufrutto, uso, servitù, ecc.) sul bene oggetto dell'intervento edilizio, ovvero di un diritto personale compatibile con l'intervento da realizzare (es. rapporto di locazione - conduzione).

Documentazione da presentare

Modello di Denuncia di Inizio Attività edilizia, da presentare in duplice copia al Settore Edilizia Privata. Una copia, da cui risulta la data di presentazione, viene restituita dall'ufficio e deve essere conservata in cantiere, unitamente all'elenco di quanto presentato a corredo del progetto e a tutti gli atti di assenso eventualmente necessari (pareri, autorizzazioni, nullaosta ecc.) ed esibita in caso di controlli sull'attività urbanistico edilizia.

ALLEGATI:

elenco della documentazione presentata a corredo del progetto;

tutta la documentazione prevista dal vigente Regolamento Edilizio per la presentazione dei progetti in relazione a ciascun tipo di intervento in triplice copia;

ricevuta del pagamento degli oneri concessori;

Si evidenzia che, se richiesto in relazione allo specifico intervento, deve essere prodotta la documentazione e/o osservate tutte le prescrizioni come previsto da:

L. 1086/1971 (opere in cemento armato) e D.M. 14/1/2008 (nuove norme tecniche per le costruzioni) e Circolare 2/2/2009 n. 617;

L. 10/1991 (risparmio energetico), D.Lgs. 192/05 e D.Lgs. 311/06 e successive modificazioni;

L. 46/1990 (norme per la sicurezza degli impianti), D.M. 37/2008;

L. 13/1989,  L. 104/1992 e D.M. 236/1989, L.R. 16/2007, DGR 509 del 2/3/2007 e 1428 del 6/9/2011 (Barriere architettoniche);

D.M. 37/2008 (installazione degli impianti all'interno degli edifici);

D.P.R. 151 dell'1/8/2011 (prevenzione incendi);

D.Lgs. 152/2006 e deliberazione della Giunta Regionale n. 2424 dell'8/8/2008 per la gestione delle terre e rocce da scavo (Norme in materia ambientale);

D.P.C.M. 14/11/1997 e D.P.C.M. 5/12/1997 (inquinamento acustico);

L.R. 17/2009 (inquinamento luminoso);

art. 79-bis L.R. 61/85 e DGRV 2774 del 22/9/2009 (lavori in quota).

Tempi del procedimento

I lavori previsti dalla Dia non possono essere iniziati prima che siano decorsi 30 giorni dalla data della presentazione.

Nel caso di interventi su immobili soggetti a tutela storico-artistica o paesaggistica (D.Lgs. 22/1/2004 n. 42) il termine di 30 giorni decorre dal rilascio della relativa autorizzazione.

Nel caso in cui, nei 30 giorni successivi alla presentazione della denuncia, l'ufficio riscontri l'assenza di una o più delle condizioni previste dalla legge, ordina di non dare inizio ai lavori.

L'interessato potrà presentare una nuova denuncia se le condizioni mancanti possono essere integrate.

La Dia ha un termine massimo di efficacia di tre anni. Al termine dei lavori dovrà essere comunicata la data di fine lavori e inviato il certificato di collaudo sottoscritto dal professionista.

Costi

I costi relativi alla presentazione della DIA sono:

€ 77,47  per diritti di segreteria;

Contributo di costruzione. In questi casi il denunciante deve allegare alla DIA la ricevuta del versamento autodeterminato calcolato dal progettista che ha sottoscritto la relazione ed in base alle tabelle vigenti.

I pagamenti possono essere effettuati:

presso uffici postali con bollettino di c.c.p. intestato al Comune di Fiesso d'Artico - Servizio Tesoreria sul c/c n. 13737309;

in contanti tramite la Tesoreria Comunale presso la Banca Monte dei Paschi di Siena spa - sede di Fiesso d'Artico – v. Riviera del Brenta, 85;

a mezzo bonifico bancario intestato a Tesoreria del Comune di Fiesso d'Artico presso la Banca Monte dei Paschi di Siena spa – sede di Fiesso d’Artico – (IBAN: IT36 Z010 3036 1000 0000 0422 389).

Modulistica

Con deliberazione di Giunta regionale n. 1583 del 10 novembre 2015 [Bur n. 112 del 27 novembre 2015] è stata approvata la modulistica unificata per la presentazione della denuncia di inizio attività (DIA) alternativa al permesso di costruire.

Disponibile al seguente link:
http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=310865

Dove presentare

La documentazione deve essere presentata all’Ufficio Protocollo del Comune
Piazza Marconi 16 – 30032 Fiesso d’Artico (VE)
consegnata a mano, per posta o per via telematica (documenti firmati digitalmente) con PEC all’indirizzo comunefiessodartico.ve@legalmail.it 

Informazioni on-line

E' possibile conoscere lo stato della singola pratica edilizia attraverso il proprio computer, consultando il sito: http://www.comune.fiessodartico.ve.it

I professionisti possono, previa richiesta di password da inoltrare al Settore Edilizia Privata, accedere al servizio GPEWEB di informazione online sull’iter delle pratiche edilizie di loro competenza, visualizzandone tutti i dati.

Per informazioni

SETTORE III - EDILIZIA PRIVATA - URBANISTICA

Piazza Marconi 16 – Fiesso d’Artico (VE) - Tel 041.5137115  fax 041.5160281 - e-mail: urbanistica@comune.fiessodartico.ve.it

Orario di apertura al pubblico:

Martedì: dalle ore 15.00 alle ore 17.45

Giovedì: dalle ore 10.00 alle ore 13.00 (su appuntamento)